Reti a doghe, consigli per la scelta

Reti a doghe come scegliere

Le reti a doghe rappresentano un prezioso supporto per il materasso, di conseguenza incidono notevolmente sulla qualità del sonno. Una rete a doghe di qualità consente di dormire bene, mantenere la posizione giusta, evitare eventuali problemi di schiena. Reti a doghe, come sceglierle? Di seguito i consigli da seguire e i fattori da tenere in considerazione per non sbagliare. Innanzi tutto occorre fare una distinzione fra reti con doghe ammortizzate e reti con doghe non ammortizzate; nel primo caso, le estremità sono mobili e quindi ammortizzano i movimenti sia del materasso che del corpo. Nel secondo caso le sospensioni porta doga non sono oscillanti ma l’elasticità è data solo dalla doga curvata, di solito realizzata in faggio. Le doghe, inoltre, possono essere con o senza movimento. Quelle con il movimento risultano più comode nel caso in cui si voglia guardare la tv a letto o leggere un libro e permettono di sfruttare la reclinabilità del piano letto per alzarsi più facilmente: un notevole vantaggio, quest’ultimo, soprattutto per chi è avanti con gli anni. Sempre per quanto riguarda le doghe con movimento, bisogna fare un’ulteriore distinzione fra movimento manuale e movimento elettrico. La rete con movimento elettrico si manovra tramite un telecomando (con o senza filo) relativo a un motore elettrico, che nella maggior parte dei casi si trova nascosto all’interno della struttura della rete stessa. In foto una rete a doghe elettrica Dorelan.
Reti a doghe come scegliere


Reti a doghe scelta

Reti a doghe scelta Se avete acquistato un classico materasso a molle, evitate di abbinarlo a una rete a doghe reclinabile: c’è il rischio di compromettere la qualità del sonno “piegando” il materasso stesso e quindi facendo diminuire le sue performance ergonomiche. L’altezza da terra è un fattore molto importante da considerare, soprattutto se si è allergici alla polvere. L’altezza ideale è pari a circa 65-70 cm, quindi occorre valutare lo spessore del materasso; si consideri inoltre che un piano letto di altezza 65-70 cm permette di avere altri 2 vantaggi: la rete a doghe risulta anche più pratica per le pulizie e sarà meno faticoso e più semplice alzarsi dal letto al risveglio. Per quanto riguarda i materiali, le reti a doghe possono essere in acciaio oppure in legno; la differenza è sostanzialmente estetica, in quanto non riguarda le caratteristiche tecniche ed ergonomiche della rete. La rete in legno è maggiormente indicata per chi preferisce lasciare la struttura in vista, mentre quella in acciaio è consigliata nei casi in cui la stessa sia inserita all’interno del letto. Le reti a doghe in legno vengono realizzate in faggio oppure in betulla; la prima è un’essenza molto resistente. In foto la rete a doghe Evoluta di Ennerev.

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Rete a doghe quale scegliere

Rete a doghe quale scegliere Nella scelta delle reti a doghe bisogna anche tener conto del fatto che la piegatura a vapore garantisce una maggiore elasticità, mentre la verniciatura, rigorosamente fatta con prodotti naturali, protegge il legno dagli agenti esterni. Inoltre la pellicola protettiva, le lavorazioni a fori e le scanalature favoriscono una maggiore areazione. Si consigliano inoltre le doghe ad arco rispetto a quelle piane: le prime, curve verso l'alto, svolgono un lavoro meccanico importante e, con il peso del corpo, si piegano a seconda dei movimenti; le seconde invece tendono a curvarsi verso il basso, creando una convessità poco corretta, senza sostenere. Come accade per i materassi, le reti a doghe possono essere singoli, matrimoniali o fuori misura standard. In quest’ultimo caso è importante che la rete abbia una lunghezza di almeno 10-20 cm in più rispetto all’altezza della persona. Il letto deve sempre essere comodo e permettere una posizione centrata lasciando il giusto spazio per muoversi. Per fare un esempio pratico, una persona alta almeno 190 avrà necessità di dormire in un letto, e dunque su una rete, la cui lunghezza risulti di circa 200-210 cm. In foto una rete per letto singolo Marion.


Reti a doghe, consigli per la scelta: Scelta reti a doghe

Scelta reti a doghe Come tutti sanno, le reti a doghe sono listelle di legno o metallo sottili, strette e lunghe, che vengono posizionate sotto il materasso e sopra al sostegno del telaio, a distanze stabilite e in quantità variabile. Le doghe sono alternate a spazi vuoti in modo omogeneo, per consentire una corretta traspirazione del materasso, che deve disperdere l’umidità che accumula. Al contempo, devono però garantire quel sostegno irrinunciabile sia al materasso, sia soprattutto al corpo, consentendo una corretta distribuzione dei carichi. La larghezza di ciascuna doga e il numero delle doghe stesse variano da una base all’altra e ogni base garantisce caratteristiche e sostegni diversi. Le più larghe sono ovviamente in numero minore rispetto alle più strette. Garantiscono un sostegno più rigido, ma essendo in numero minore, nel caso dovesse rompersene qualcuna, l’appoggio del materasso e del corpo ne risentirebbe parecchio e si renderebbe necessaria una sostituzione immediata. Le doghe più strette al contrario, essendo più numerose, possono continuare a garantire sostegno anche se una di esse si rompe. L’inconveniente delle doghe più strette è che possono sostenere un peso massimo minore. La distanza fra le doghe non dovrebbe mai superare i 4, 5 o 6 cm. In foto una rete a doghe regolabile singola di Fabricatore.