- 11 giugno 2018

Quando e perché effettuare la pulizia del climatizzatore

Sono 3 i motivi per cui il climatizzatore deve essere pulito e sanificato con cura prima di essere rimesso in funzione, cioè con l’arrivo della stagione calda. Innanzi tutto, per mantenere salubre l’ambiente e impedire che nell’apparecchio si accumulino batteri, polvere, impurità e agenti inquinanti; tutti elementi nocivi che, messi in circolo insieme all’aria rinfrescata, altrimenti verrebbero “respirati” dalle persone.

In secondo luogo, gli accumuli di sporcizia e condensa minacciano di compromettere il funzionamento del condizionatore; la polvere, per andare più nel dettaglio, può intasare sia i filtri che il motore esterno e anche depositarsi sulle parti elettriche danneggiandole. La pulizia, quindi, permette di mantenere intatte le prestazioni della macchina e anche evitare che diventi rumorosa.

Infine, si tenga presente che se i filtri e l’unità esterna si ostruiscono, l’impianto è costretto a fare un lavoro doppio e di conseguenza la bolletta dell’energia elettrica diventa più salata. Ergo, la manutenzione consente di evitare questa spesa aggiuntiva.

Pulire il motore esterno del condizionatore

Nella maggior parte dei casi il motore esterno dell’impianto di condizionatore è esposto alla pioggia, al vento, ai raggi solari, di conseguenza diventa un ricettacolo di sporcizia e batteri. Anche se è collocato in un ambiente chiuso, d’altra parte, necessita di una ciclica pulizia approfondita.

Vediamo come procedere. Innanzi tutto bisogna staccare la spina dalla presa di corrente. Poi si svitano le viti che fissano il coperchio, la griglia e le parti metalliche che proteggono la ventola e si rimuove il tutto con delicatezza, facendo attenzione a non scollegare i cavi.

Con il beccuccio più piccolo dell’aspirapolvere è possibile eliminare detriti vari (compresi pollini e foglie); con uno straccio o, meglio ancora, una pompa si puliscono le pareti interne e la ventola. La griglia si può invece pulire con un panno umido e un po’ di sgrassatore universale (ma esistono anche prodotti specifici, se li preferite). Quindi si rimette ogni componente al suo posto.

Come pulire i filtri del condizionatore

Il filtro è un elemento fondamentale di ogni condizionatore, perché ha il compito di eliminare impurità, agenti patogeni e allergeni presenti nell’aria prima di refrigerarla e rimetterla in circolo. Incide molto anche sul funzionamento dell’apparecchio stesso. Nel caso dei modelli più sofisticati la pulizia dei filtri deve essere affidata a personale esperto; per quanto riguarda gli apparecchi più semplici, si può invece procedere da soli.

Occorre in primis staccare la spina e rimuovere lo sportello: quasi sempre non è necessario alcuno strumento, al massimo ci vuole un cacciavite. Dopo di che si sfila la griglia del filtro e si verifica, tramite il libretto delle istruzioni, se sia possibile bagnarla o meno.

Se c’è il via libera, immergete il filtro in una bacinella con acqua tiepida e detergente neutro (va bene anche uno sgrassatore); se necessario, strofinate ma non troppo dove lo sporco è più resistente. Se non si può bagnare, usate un pennello e poi un panno umido e un po’ di detersivo.

Le parti pulite, prima di essere ricollocate nella loro sede, devono essere perfettamente asciutte.

Spray igienizzanti, sono utili?

Sono in molti a domandarsi se gli spray igienizzanti per condizionatori siano realmente utili o tutto sommato superflui. Prima di rispondere occorre fare una premessa. I prodotti in questione si dividono in due categorie: da una parte troviamo quelli contenenti alcol, solventi e profumi ma non disinfettanti particolari.

Dall’altra ci sono invece gli spray identificati come presidi medici chirurgici in quanto contenenti un principio attivo biocida, per esempio il benzalconio puro. Importante è anche specificare che in entrambi i casi si trovano facilmente in commercio, ma in realtà sarebbero destinati solo agli utilizzatori industriali e professionali.

E veniamo al dunque: se si effettua una regolare e corretta manutenzione dell’apparecchio, è impossibile che sulle sue superfici si formino microrganismi pericolosi per la salute. Per quanto riguarda invece gli allergeni, per esempio acari e pollini, un semplice spray può fare ben poco ed è di gran lunga più efficace un intervento con acqua e detergente. Conclusione: si può fare a meno degli spray.

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