Come si progetta una cucina con isola moderna

- 22 aprile 2020

Dimensioni e ingombri di questa tipologia di cucina

La cucina prevede una profondità di 60 cm in alcuni casi implementabile fino ad 80 cm per avere maggiore superficie di lavoro, con moduli standardizzati della larghezza di multipli di 30 cm: dagli elementi contenitori dotati di anta a battente o con carrello multiuso estraibile di 30 cm, a quelli di 60 cm, 90 cm, 120 cm.
Quando questo arredo si completa di un’isola, le misure possono cambiare e gli ingombri aumentare in relazione alle necessità e alla tipologia di isola scelta:

  • isola a bancone: utile solo come tavolo o piano di lavoro, le dimensioni saranno di circa 60x120 cm senza necessitare di attacchi per gas o acqua;
  • isola funzionale con piano cottura e piano di lavoro: le dimensioni aumentano in profondità, per una dimensione di circa 100 cm (60 standard e 40 di piano aggiuntivo) e in larghezza di 150 circa, con attacchi del gas e luce;
  • isola con piano cottura, lavabo e piano di lavoro: le dimensioni aumentano per la presenza della lavastoviglie vicino al lavello, per una maggiore fruibilità dell’elettrodomestico che necessita di attacco dell’acqua e scarico. La dimensione in larghezza raggiunge all’incirca i 200/210 cm e in profondità 100 cm circa.

Inoltre, è importante tenere in considerazione che lo spazio necessario intorno al mobile è di circa 100 cm per un passaggio agevole e per poter aprire pensili e cassetti.

Impianto elettrico e allacciamenti idraulici

La cucina ad isola deve essere progettata ad hoc per assolvere al meglio alla richiesta funzionale dell’utilizzatore finale.
L'isola centrale può essere solo tavolo o banco snack con sgabelli, oppure area cottura e lavaggio: in questo caso, data la presenza di lavabo, fuochi, lavastoviglie e volendo forno, è necessario che l’impianto elettrico, l’allacciamento del gas e dell’acqua possa agevolmente raggiungere anche il centro stanza.
È fondamentale in fase di progettazione, prevedere gli impianti a pavimento: acqua, gas, scarico lavastoviglie e lavello ma anche quelli elettrici utili a collegare gli elettrodomestici.
Per la cappa è possibile scegliere elementi a scomparsa nel mobile oppure soluzioni nascoste nel cartongesso.
Per l’illuminazione del piano dell’isola la soluzione ideale è una controsoffittatura dove incassare faretti a led, nascondere tubi di aspirazione e dare vita a forme particolari e dal design eccentrico che caratterizzeranno lo spazio.
Inoltre, scegliendo piani cottura ad induzione dall’estetica minimale e facili da pulire, si potrà evitare l’attacco del gas in centro stanza.

3 configurazioni di cucina con isola

La cucina con isola centrale può essere caratterizzata da diverse configurazioni che ne definiscono le differenti forme e dimensioni:

  • isola funzionale con tavolo: struttura a centro stanza caratterizzata da piano cottura e lavabo in linea da un lato, con piano di lavoro dall’altro, di dimensioni di circa 120 di profondità e circa 210 di larghezza. Inoltre, può essere presente un tavolo aggiuntivo con sgabelli collegato all’isola par una soluzione particolare e articolata;  
  • isola funzionale senza tavolo: lavabo e piano cottura sono separati da una parte di piano di lavoro utile, in un blocco monolitico senza superfici aggiuntive; 
  • blocchi funzionali cottura e lavaggio separati: l’isola funzionale si caratterizza di due blocchi separati che accolgono uno il piano cottura, l’altro il lavabo. In mezzo, a separarli, un piano che può essere anche di materiale differente, con funzione di tavolo con sgabelli. Questa soluzione occupa maggiore spazio, può essere in linea oppure disposta a 90 gradi.

Ergonomia e distribuzione degli spazi nelle cucine ad isola

Le cucine ad isola richiedono spazi molto più ampi rispetto alle tradizionali a parete per potersi spostare agevolmente intorno e avere sufficiente spazio per aprire ante e cassetti favorendo ampia libertà di movimento, con possibilità di lavorare rivolti verso l’ambiente circostante. Per una distribuzione degli spazi funzionale è bene predisporre zona cottura e zona lavaggio vicine se presenti nell’isola monoblocco.
Nel caso invece di isola di ampie dimensioni e arredo articolato è bene disporre le aree di cottura, lavaggio e frigorifero, alternate tra loro inserendo parte di piano di lavoro per ridurre i percorsi e gli spostamenti inutili.
Per una ottimale ergonomia dell'isola è fondamentale poi valutare le dimensioni al centimetro, ottimizzando lo spazio sia nella distribuzione di basi, elettrodomestici e pensili dove presenti, oltre alle distanze e alle altezze.
L’isola deve distaccarsi di almeno 120 cm da ciò che la circonda e l’altezza delle basi devono essere rapportate all’altezza dell’utente: l’altezza standard della cucina è di 85 cm ma è possibile variare su richiesta questa dimensione proprio in funzione dell’ergonomia. In relazione all’altezza del fruitore le basi saranno proporzionalmente:

  • 150-160 cm, basi alte 76-82 cm;
  • 160-170 cm, basi alte 83-88 cm;
  • 170-180 cm, basi alte 89-93 cm;
  • 180-195 cm, basi alte 94-96 cm.