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Le nostre idee per arredare le cucine a vista sul soggiorno

Le nostre idee per arredare le cucine a vista sul soggiorno

- 14 giugno 2018

Cucina a vista o separata? i pro e i contro

Un progetto di ristrutturazione, un radicale cambio look della casa, un’abitazione appena acquistata, sono molto diverse tra loro le situazioni in cui capita di porsi tale domanda: “cucina a vista oppure no?” Per chiarirsi le idee occorre fare il focus su due aspetti: desideri e contesto. I nostri desideri d’arredo, le nostre necessità abitative, il nostro modo di vivere gli spazi ci guideranno nella scelta dell’una o dell’altra soluzione. Siamo confusionari? Ci piace un soggiorno tradizionale con divano e libreria? Allora la scelta cadrà inevitabilmente sulla cucina separata dal living. Questa infatti permette di lavorare tra i fornelli in totale libertà, senza avere l’angoscia di mettere tutto e subito in ordine. Gli odori derivanti dalla cottura dei cibi saranno confinati nelle quattro mura del cucinotto ed il living sarà totalmente dedicato alla funzione di rappresentanza. Se al contrario, amiamo gli spazi fluidi e continui, moderni e giovani, luminosi ed informali, troveremo tantissime idee per arredare il soggiorno con cucina a vista. Le nuove cucine, con i loro eleganti e versatili elementi d’arredo (in foto il nuovo modello Mia di Scavolini by Carlo Cracco) saranno capaci di dare un look distintivo all’open space e sarà inoltre possibile adottare arredi multifunzione per spazi in costante mutamento. Anche il contesto abitativo, ovvero lo spazio a disposizione è un altro importante elemento da tenere sott’occhio. Una zona giorno contenuta nella superficie e poco illuminata godrà di “nuova luce” se liberata da occludenti setti murari che impediscono la fluida circolazione delle persone dalla cucina al salotto. Un grande ambiente, al contrario, permetterà un’infinità di soluzioni d’arredo creative, open o meno.

Come arredare la cucina con soggiorno, 3 consigli utili

Se focalizziamo l’attenzione sul concetto di “casa moderna” noteremo che questa si nutre di spazi open e ibridi, liberi e luminosi, fluidi e contaminati, in continuo divenire, soprattutto all’interno della zona giorno. Ingresso, cucina, salotto si ritrovano spesso concentrati tutti in uno stesso ambiente, più o meno grande. E per poter vivere la casa in modo pratico e funzionale ma anche piacevole da un punto di vista estetico dobbiamo arredare il soggiorno con cucina a vista in modo ottimale e strategico, facendo attenzione ad alcuni aspetti. Ecco 3 consigli utili:

  • Definire gli spazi;
  • Utilizzare mobili passe-partout;
  • Puntare su cucine ad isola o penisola.
Delimitare lo spazio /u>con alcuni accorgimenti architettonici, in modo che ogni area possa mantenere la sua funzione di base, è il primo accorgimento da intraprendere per arredare ad hoc una cucina aperta sul living. Segnare un’interruzione a terra, tipo un cambio di pavimentazione o anche solo un diverso schema di posa in opera dello stesso rivestimento, aiuta a distinguere uno spazio funzionale dall’altro. Stesso risultato lo sia ha anche con una variazione d’altezza del soffitto, grazie all’uso di ribassamenti in cartongesso. Una tinteggiatura distintiva applicata su di un’unica parete o la posa in opera di carta da parati, come pure l’utilizzo di un mobile freestanding, quale una scaffalatura aperta o una libreria bifacciale, permettono di scandire visivamente e funzionalmente le aree dell’open space. Madie moderne, colonne attrezzate, armadi e vetrine di ultima concezione sono tutti arredi “chiave” in grado di “aprire” l’ambiente e di segnare il passo tra cucina a vista e soggiorno. La loro posizione intermedia tra un ambiente e l’altro del living permette di collegare la funzione preparativa dei cibi con quella volta alla convivialità ed al consumo dei pasti. Molto attuali sono le librerie per cucina ed i sistemi modulari realizzati appositamente per ambienti open. In foto la cucina con penisola snack Metropolis di Stosa, che prosegue nello spazio living con pensili, vani a giorno e basi coordinate. “Last but not least” le cucina a isola o a penisola, emblema del design moderno degli ultimi anni. L’isola operativa con bancone snack e/o lavello e fuochi integrati, funge da elemento di separazione ed allo stesso tempo unione tra l’area organizzativa e pratica della zona giorno e quella più confortevole riservata al consumo dei pasti ed al relax. La base posta a centro stanza o addossata alla parete (per motivi di spazio), tipo penisola, consente a chi cucina di conversare informalmente con chi si trova nello spazio dining e diviene fulcro attorno al quale far “ruotare” tutti gli altri arredi del soggiorno. Pensate per queste configurazioni sono anche le cappe filtranti ad isola, performanti e silenziose, in grado di arredare meglio di una moderna lampada a sospensione. Non a caso hanno anche funzione illuminante e completano il carattere distintivo della zona giorno presentandosi nelle più creative forme, realizzate in vetro e/o in acciaio, completabili anche con mensole e piani d’appoggio sospesi.

3 soluzioni per nascondere una cucina a vista

Belle e moderne, ma per qualcuno anche poco pratiche, le cucine a vista possono essere mascherate con furbi accorgimenti architettonici, in grado di schermare e delimitare l’ambiente più operativo del living, senza però dividere nettamente lo spazio. Queste soluzioni d’arredo “vedo non vedo” si riassumono in:

  • divisori light realizzati su misura, più efficaci di muretti ed archi in stile;
  • porte e pannelli scorrevoli semitrasparenti;
  • cucine a scomparsa ed altri ingegnosi modelli.
Se lo spazio non è enorme e la luce non è tanta, adottare dei setti divisori permeabili per nascondere la cucina è un’interessante soluzione d’arredo, da studiare su misura e da far realizzare su disegno da un artigiano del posto. Una barriera di questo tipo può essere realizzata con montati e lamelle orizzontali, da intervallare tra loro dello spazio desiderato, al fine di lasciar passare luce ed aria in base alle esigenze. Sarà così possibile utilizzare elementi leggeri ma dal forte impatto visivo, removibili per smontaggio e non per demolizione, da realizzate in legno o in metallo. In questo open space non troppo ampio, alle pareti “vedo non vedo” può essere abbinato un innovativo tipo di cucina, più contenitivo e salvaspazio. Si tratta di Sistemi estremamente modulari con elementi ed attrezzature dalla capacità aumentata. Come il nuovo sistema cucina Lounge della linea Essence di Veneta Cucine, in foto. Porte, pannelli e pareti scorrevoli sono estremamente versatili e fanno “sparire” la cucina al momento del bisogno, mantenendo comunque un senso di unità d’insieme. I materiali con cui sono realizzati sono essenzialmente legno o metallo per le strutture portanti e poi vetro per i setti divisori. Il vetro, con i suoi riflessi, le trasparenze, è proposto nelle più svariate finiture per schermare più o meno intensamente la cucina. I meccanismi di traslazione, come guide e binari, possono essere ancorati a soffitto, a muro, o a pavimento e sono realizzati ad hoc al fine di rendere davvero agile e semplice l’apertura e la chiusura delle ante. Non mancano poi maniglie a vista o ad incasso, che affinano il design del prodotto. Rimanendo in tema di ante e schermature, davvero interessanti, soprattutto per gli ambienti mini ma open, sono le cucine a scomparsa, dotate di ante scorrevoli e rientranti, che una volta chiuse nascondo la cucina e la “trasformano” in un moderno armadio a colonne. La cucina a vista dunque si mimetizza nello spazio circostante dotandosi di ripiani scorrevoli, ante ad estrazione e di tutta una serie di accorgimenti che le permettono di essere compatta, funzionale e perfettamente integrata nel living.