Quando optare per cucina a vista oppure chiusa

- 11 giugno 2020

Fattori che influenzano la scelta

Sempre più, al giorno d’oggi la tendenza è quella di privilegiare la cucina a vista sulla zona giorno rispetto alla tradizionale cucina separata dall’ambiente living.
Non esiste una motivazione specifica che ne possa determinare una scelta rispetto l’altra, semplicemente differenti parametri devono essere presi in considerazione affinchè sia fatta la scelta più adeguata.
In primo luogo è fondamentale valutare lo spazio a disposizione, poiché, per una cucina servono un minimo di 5 metri quadri: è fondamentale inoltre valutare se, con due ambienti separati, si abbia la possibilità agevole di spostamenti.
Diversamente è preferibile unificare lo spazio e ottimizzare la superficie diversamente piuttosto che vivere due differenti ambienti dalle dimensioni poco vivibili.
Ovviamente, se la casa è in progettazione, la scelta sarà libera. Nel caso invece di una struttura preesistente, è fondamentale assicurarsi che i due ambienti siano contigui per poter unificare lo spazio semplicemente eliminando un tramezzo divisorio oppure separarli aggiungendolo.
È importante poi sapere che quando si ha un unico ambiente open space è fondamentale definire uno stile comune per entrambi gli spazi, diversamente dagli ambienti divisi che possono essere diversamente arredati e avere il proprio design.

Pro e contro della cucina a vista

Pratica, funzionale e integrata nello spazio living, la cucina a vista vede sia pro sia contro: vediamoli.
Pro:

  • la cucina living è capace di implementare lo spazio anche quando si parla di ambienti di superfici davvero limitate. Lo spazio si arricchisce di funzione sia per la preparazione dei cibi, sia per l’ambiente living, diventando flessibile e multifunzione. Lo spazio cucina diventa in parte zona giorno, il tavolo diventa uno solo e si trasforma in una zona di intermezzo utile sia mangiare sia giocare o studiare;
  • lo spazio aperto permette la comunicazione tra la zona cucina e l’area salotto: durante la preparazione dei cibi gli spazi si integrano uno nell’altro, promuovendo momenti insieme;
  • avere una cucina a vista garantisce una costante pulizia ed un ordine che rendono l’ambiente gradevole e piacevole.

Contro:

  • il primo svantaggio della cucina a vista è la diffusione degli odori durante la preparazione dei cibi, soprattutto nell’ambiente contiguo living. Odori di cottura sui tessili e grasso ed eventuale vapore col tempo, su mobili e attrezzature; •
  • attenzione all’arredamento che deve essere uniforme nelle due aree e scelta degli elettrodomestici oculata dal punto di vista estetico poiché a vista;
  • diffusione dei rumori presenti in cucina, dalla preparazione dei cibi alla lavastoviglie all’eventuale frigorifero o freezer. È bene quindi preferire elettrodomestici a bassa emissione sonora.

Vantaggi e svantaggi delle cucina chiusa

Anche lo spazio cucina chiuso, distinto da quello living, vede vantaggi e svantaggi nella realizzazione e nell’utilizzo successivo degli ambienti.
Vantaggi:

  • limita tutte le problematiche legate alla cucina in termini di rumori e di odori che in questo modo non si propagano per le altre stanze;
  • nel caso di mancanza di tempo per riordinare, basterà chiudere la porta e il caos sparirà dalla vista di eventuali ospiti; •
  • libera scelta e collocazione di elettrodomestici senza obblighi stilistici;
  • possibilità di creazione di diversi stili, nel caso di differenti preferenze estetiche. In questo modo la disarmonia non sarà visibile.

Svantaggi:

  • quando lo spazio è poco, è più difficile arredare con stile la cucina chiusa poiché spesso non è presente lo spazio per una penisola o un tavolo; 
  • la percezione dello spazio è ridotta: in questo modo, cucina e zona giorno sembreranno più piccoli, rispetto a un unico ambiente;
  • l’ambiente priva la persona che cucina della comunicazione con l’altra parte della casa, lo spazio living. In questo modo, non potrà partecipare alla vita famigliare durante la preparazione dei pasti.

Due progetti di cucine a confronto

Poniamo a confronto due progetti realizzati dalla piattaforma ArchiDesignLAB in merito a una cucina su ambiente living e una chiusa.

  • Nel primo progetto in foto è presente uno spazio cucina strutturato a “U” dove possiamo osservare sulla parete di sinistra un’armadiatura a tutta altezza che prosegue il suo sviluppo con un mobile lavabo posto al di sotto della finestra.
    Il mobile cucina prosegue poi con un angolo di 90°carattrizzato da un piano di lavoro che si conclude con una zona cottura a penisola e un tavolo di dimensioni importanti in legno naturale di ulivo completato da sedie. 
    La scelta è stata di realizzare una cucina ampiamente fruibile di grandi dimensioni con l’esigenza di un tavolo a penisola ma ribassato all’altezza di un tavolo tradizionale, utilizzabile come tavolo da pranzo preferendo l’impiego delle sedie agli sgabelli.  
    Il tavolo in questo caso, conclude l’ambiente cucina intervallando i due spazi giorno living e cottura affinchè i due ambienti possano essere in ogni momento della giornata in completa comunicazione tra loro. 
    La parete della cucina è arricchita con wall paper con finitura a resina in sostituzione del tradizionale rivestimento verticale in piastrelle di monocottura
  • Il secondo progetto vede invece la realizzazione di una cucina caratterizzata da un ambiente chiuso, essenziale e funzionale: lo spazio si compone di due mobili cucina lineari uno addossato alla parete di fondo e uno impiegato come penisola con spazio di lavoro e piano cottura.
    Entrambi sono caratterizzati da una profondità di soli 60 cm per ridurre lo spazio occupato garantendo in ogni caso ampio piano di lavoro.
    L’idea della chiusura dello spazio cucina nasce dal desiderio del committente di ricreare un ambiente per la preparazione dei cibi separato dalla zona living, allo scopo di accentuare la privacy ed evitare che i rumori e gli odori possano infiltrarsi nelle stanze attigue creando discomfort.
    Inoltre, vista la presenza di un sottosquadro murario nella stanza accanto, si è pensato di valorizzare la scatola muraria con una tonalità di verde malva che enfatizzasse i volumi, creando poi sul alto corto piccole nicchie per l’inserimento di piante e vasi di erbe aromatiche utili alla preparazione dei piatti.