Sgabelli da cucina, sedute alternative

Sgabello da cucina

Fino a qualche tempo fa gli sgabelli erano considerati sedute adatte soltanto ai bar e ai locali pubblici in generale. O comunque non si riusciva ad associarli a un’idea di comodità. Poi il design ha avviato una vera e propria opera di rivalutazione, aiutato anche dalle moderne tecnologie. Oggi gli sgabelli sono presenti in molte, moltissime case. E senza dubbio sono gli sgabelli da cucina a riscuotere maggiore successo, anche perché si abbinano perfettamente ai banconi delle isole e delle penisole; e proprie le isole e le penisole rappresentano le attuali tendenze relative all’ambiente da cucina. Il primo fattore da tenere in conto nella scelta degli sgabelli, dunque, è l’altezza. Se sono destinati all’isola o alla penisola, devono misurare più o meno 75-80 cm. Se invece devono essere accostati a un normale tavolo, l’altezza giusta è intorno a 45 cm: non resta che armarsi di metro. Il consiglio, però, è quello di scegliere un modello ad altezza regolabile. In foto lo sgabello fisso con schienale Ginger di Miniforms. Misure: larghezza 43 cm, profondità 45 cm, altezza 87 cm. Completamente rivestito in ecopelle ad eccezione del poggiapiedi che è in tubolare di acciaio cromato. Ampia scelta di colori nell’ambito delle finiture.
Sgabello da cucina

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Sgabelli da cucina in legno

Sgabelli da cucina in legno Molto importante, per quanto riguarda gli sgabelli, è il materiale con cui vengono realizzati. Per quanto riguarda la struttura i più diffusi sono l’acciaio, il polietilene, il legno, il poliuretano, le resine e altri materiali plastici. Gli sgabelli in legno sono particolarmente adatti alle cucine alle cucine arredate con gusto classico, in stile rustico, ma possiamo dire che sono piuttosto versatili e dunque riescono a donare un valore aggiunto anche agli ambienti di connotazione più moderna. Molti prediligono gli sgabelli dotati di schienale; dal momento che sono chiamati a sostituire le sedie e vengono utilizzati per pranzare e/o cenare, ma anche semplicemente per consumare uno spuntino o sorseggiare una bevanda, giustamente si esige il massimo livello di comfort. E di conseguenza diventa necessario che la schiena possa essere ben poggiata. Altra caratteristica da non sottovalutare è la presenza di un poggiapiedi. In foto Emma Stool, sgabello disegnato da Paolo Favaretto per Infiniti: è disponibile in due altezze con gambe in massello di rovere e scocca in multistrato. Disponibile inoltre il pannello tappezzato sulla seduta in pelle, ecopelle o tessuto.

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Sgabelli da cucina design

Sgabelli da cucina design Gli sgabelli da cucina ideali sono resistenti, eleganti, dotati di schienale e di poggiapiedi. Possono essere utilizzati quotidianamente oppure avere il ruolo di seduta aggiuntiva, magari per accogliere amici che arrivano all’ultimo momento. Molti hanno la seduta imbottita; gli eventuali rivestimenti sono nella maggior parte dei casi in pelle, in ecopelle o tessuto (parecchio apprezzato è il velluto, che aggiunge un’abbondante dose di raffinatezza). Gli sgabelli da cucina design, per molti versi, rappresentano un discorso a parte. Nel senso che sono concepiti per garantire comodità e con materiali di prima scelta, certo, ma l’estetica e l’originalità hanno un’importanza anche maggiore. Sono pezzi speciali, che contribuiscono a definire lo stile dell’ambiente cucina e dell’intera casa. Molti fra i più prestigiosi marchi di arredamento producono sgabelli, proprio perché essi rappresentano un’interessante fonte di ispirazione e stanno vivendo un periodo d’oro. In foto vi mostriamo Charles Ghost di Kartell, design Philippe Starck. La forma richiama quella delle sedute dell 800, la linea della gamba è arrotondata e leggermente arricciata, icona dello sgabello classico. Charles Ghost è costituito da un monoblocco trasparente in policarbonato ed è disponibile in tre diverse altezze, nonché in un’ampia gamma di colori trasparenti e opachi.


Sgabelli da cucina, sedute alternative: Sgabelli cucina moderni

Sgabelli cucina moderni Gli sgabelli da cucina moderni sono, sostanzialmente, gli sgabelli da bar. Spesso regolabili in altezza, dotati di una gamba oppure di 4 gambe. I modelli più diffusi hanno lo schienale e il poggiapiedi, sono imbottiti e in certi casi pure dotati di braccioli. Molti apprezzati sono inoltre gli sgabelli realizzati con due materiali diversi. In genere le gambe sono in legno oppure in acciaio, mentre per la seduta le possibilità appaiono decisamente più numerose. In foto Jam W di Calligaris: struttura in legno con poggiapiedi in metallo e seduta monoscocca bicolore in tecnopolimero. Per quanto riguarda quest’ultima, la parte della seduta è sempre in bianco lucido e la parte posteriore è disponibile invece in diversi colori. Le forature ellittiche sullo schienale completano il design del prodotto. La struttura a 4 gambe in massello di faggio è arricchita da un poggiapiedi di forma quadrata in tubolare metallico. Un altro consiglio per quanto riguarda gli sgabelli da cucina: scegliete modelli che siano facili da pulire. Per i quali sia sufficiente passare un panno umido e al massimo aggiungere un po’ di sgrassatore. Anche perché la cucina è il luogo della casa in cui le macchie rappresentano quasi una normalità, dunque è meglio organizzarsi!