Redazione - 19 giugno 201603 dicembre 2021
Segui i nostri consigli per scegliere le librerie a muro moderne
Arredano le pareti del living, ma anche i corridoi e altri ambienti della casa. Ecco cosa sapere sulle librerie a muro moderne.
Redazione - 19 giugno 201603 dicembre 2021
Che misure deve avere una libreria a muro
Componibilità e adattabilità sono le parole d’ordine per arredare spazi domestici multifunzionali e dinamici, tipici del vivere contemporaneo. Per la progettazione di una libreria è utile basarsi su alcune misure standard:
- La profondità dei ripiani, tra i 25 e i 40 cm;
- la distanza tra un ripiano e l’altro, circa 30 cm.
Definite queste, semplicemente mettendo in fila i propri libri e misurandoli, si sapranno i metri lineari di spazio necessari. Attraverso una semplice divisione sarà possibile conoscere i ripiani da utilizzare e, quindi, larghezza e altezza totale della nuova libreria.
Un esempio chiarirà ulteriormente l’operazione. Se possiedo 3 metri lineari di libri potrò disporli in una libreria larga 60 cm, disposta su 5 ripiani (300:60=5). Ricordando che ogni ripiano misura 30 cm avrò una libreria alta 150 cm. Diversamente, supponendo una larghezza inferiore, di 50 cm, avrò necessità di 6 ripiani (300:50=6), per cui la libreria avrà un’altezza complessiva di 180 cm.
Dove posizionare in casa una libreria moderna a muro
Ogni stanza ha le proprie particolarità, una libreria adatta contribuisce a valorizzarle.
- Corridoio: per ambienti lunghi e stretti una libreria a muro risulta essere la soluzione ideale. Rende un effetto di movimento a pareti altrimenti piatte attraverso l’alternarsi di pieni e vuoti, con la possibilità di aggiungere ripiani chiusi per oggetti di uso quotidiano.
- Camera da letto: una libreria sospesa permette di salvaguardare prezioso spazio, magari posta sopra il letto o alla scrivania. Con composizioni modulari si possono accentuare linee verticali o orizzontali, secondo lo spazio a disposizione.
- Studio: interessante è la soluzione a ponte che vada a incorniciare la scrivania, per uno smart-working circondato dai libri.
- Soggiorno: spesso si integra ad altri elementi di arredo quali mobili tv o credenze ma può anche diventare una protagonista solitaria, come nella proposta “The wild Bunch” di Magis.
In quali materiali sceglierla
Il legno può rendere caldo e accogliente un ambiente. Noce e Frassino sono le varietà più pregiate ed eleganti. Il consiglio è di evitare finiture lucide, per preservare i colori e i disegni naturali del materiale. Nella libreria “Airport” di Cattelan Italia, è interessante il contrasto materico attraverso l’abbinamento a una struttura metallica.
Nelle librerie in metallo la struttura può smaterializzarsi, in una sintesi costruttiva e formale. Acciaio o alluminio sono le leghe più utilizzate per la parte strutturale, l’ottone per i dettagli. D’altra parte, non è da escludere una maggiore libertà nell’uso del colore, per ambienti più vivaci e informali.
I materiali plastici sono meno comuni, ma hanno, tra i loro pregi, una maggiore leggerezza e versatilità. Colori accesi e forme ardite non sono da sottovalutare per una libreria anche ironica e divertente. Qeboo, in questo campo, propone da diversi anni una ricerca di primissima qualità.
Sospesa o a terra? Due modelli di libreria a muro moderna a confronto
Una libreria sospesa ha il vantaggio di non occupare lo spazio sotto di essa, che può essere sfruttato da un letto o una scrivania. Per lo stesso motivo è indicata anche per ambienti sviluppati in lunghezza e di passaggio. Questa tipologia permette solitamente una maggiore libertà creativa con forme e colori meno convenzionali e viene più facilmente composta e integrata con altre tipologie di arredi.
La libreria a terra, se a tutta altezza, ricopre interamente una parete con un effetto avvolgente, attrezzandola funzionalmente per contenere libri, soprammobili o fotografie che personalizzino gli spazi domestici. Una soluzione adatta a soggiorni, studi, o in generale agli spazi più ampi e di rappresentanza della propria casa. Nel caso in cui non occupi tutta la parete verticalmente, il ripiano superiore diventerà un piano di appoggio, mantenendo comunque tutta l’importanza e l’autonomia dell’arredo nell’ambiente.
Lorenzo Domenella











