La guida completa alla scelta della lavatrice

Lavatrice a carica dall’alto o frontale?

Quando si sceglie una lavatrice nuova, la prima cosa da valutare sono le sue dimensioni e – di conseguenza – lo spazio a disposizione all’interno dell’ambiente in cui abbiamo deciso di collocarla.

In base alle dimensioni, ci sono tre tipologie di lavatrici fra cui orientarsi. La prima e più comune è quella a carica frontale, con profondità classica di circa 60 centimetri e oblò centrale che funge da sportello apribile, attraverso il quale caricare il nostro bucato. La seconda è quella con carica dall’alto, dotata cioè di uno sportello posto sulla parte superiore della struttura, utile e funzionale in situazioni in cui vi è poco spazio in profondità e si preferisce optare per una soluzione che costituisca un ingombro limitato in tal senso. Una terza tipologia, che potremmo definire una sorta di sottocategoria rispetto alle lavatrici con carica frontale, è quella slim, che condivide la medesima modalità di carica coi modelli appena citati, vantando però dimensioni in fatto di profondità inferiori ai 60 centimetri canonici.

Detto ciò, resta inattaccabile il primo assunto di base: sono le dimensioni del vostro ambiente ad influenzare la scelta del modello di lavatrice più adatto, e non viceversa.



I modelli più richiesti sul mercato sono quelli del primo gruppo, e anche per questo motivo sono quelli per i quali è possibile trovare più varietà di scelta: è infatti nelle classiche lavatrici a carica frontale da 60 centimetri di profondità che i produttori investono di più, consapevoli di andare a immettere in commercio elettrodomestici di maggiore appeal per la clientela.

È anche per questo motivo che spesso a parità di prezzo né i modelli a carica dall’alto né i modelli slim riescono ancora a competere con quelli a carica frontale standard per quanto riguarda le prestazioni. Tendenzialmente, possiamo dire che una lavatrice a carica frontale può contare su almeno 7-8 chilogrammi di capacità di carico del cestello e 1.200 giri al minuto, ma va segnalato che alcuni brand stanno introducendo sul mercato anche modelli slim capaci di rivaleggiare con prestazioni di questo tipo.



La lavatrice a libera installazione a carica frontale Whirlpool FRR12451 ha una capacità di ben 12 chilogrammi e una straordinaria velocità di centrifuga da 1.400 giri al minuto. La classe di efficienza energetica di appartenenza è A+++-50%, e consente cioè una riduzione dei consumi fino al 50% rispetto alla classe A+++.

Lavatrice a carica dall’alto o frontale


La capacità di carico della lavatrice

La capacità di carico della lavatrice Una variante molto importante da tenere in considerazione al momento dell’acquisto della lavatrice è la quantità media dei bucati che siamo soliti fare. Viviamo da soli o all’interno di nuclei famigliari numerosi? Abbiamo la tendenza a fare un paio di bucati di media entità nell’arco della settimana o preferiamo caricare la lavatrice al massimo e dilazionare nel tempo i nostri lavaggi? A seconda di quale che sia la risposta, varieranno le nostre esigenza in fatto di capacità di carico della lavatrice.



In linea di massima, una lavatrice standard può sopportare un carico di 7 chilogrammi, ma i produttori hanno da tempo intrapreso una strada che li ha portati ad offrire modelli con capienze sempre maggiori capaci di arrivare fino a 10-12 chilogrammi. In questo modo diventa possibile lavare comodamente a casa anche i piumini da letto senza dover ricorrere a lavanderie automatiche.



Ma è davvero necessario virare su modelli tanto capienti?

Non sempre la quantità corrisponde alla qualità: i modelli con più capacità di carico sono infatti più costosi, ma non è detto che lavino meglio di quelli meno capienti, anzi. Anche il consumo energetico non è sempre ottimale.

Se aggiungete a queste avvertenze il fatto che raramente una famiglia di media entità arriverà a sfruttare appieno elettrodomestici dalla capacità di carico superiore ai 7-8 chilogrammi, una buona soluzione sembra quella di rimanere fedeli da questo punto di vista ai modelli standard, andando a scegliere quelli dalle capacità sopra la media sono in casi davvero particolari. Acquistare un apparecchio che non riusciremo mai a riempire e che presenti magari anche qualche pecca in fatto di efficienza sarebbe senza dubbio controproducente.

Inoltre, privilegiate in generale i modelli con la possibilità di lavaggio a carico ridotto (da utilizzare qualora il cestello non fosse mai pieno del tutto): questo vi consentirà di lavare risparmiando acqua ed energia, con ovvi benefici sulla vostra bolletta. Ricordate però che, ovviamente, due lavaggi a carico ridotto consumano di più di un lavaggio singolo a carico intero.



La lavatrice Hatrium HW80-B14636 di Haier è in classe energetica A+++ migliorata fino a consentire un risparmio del 50% e conta su una capacità di carico del cestello di 8 chilogrammi per permettervi di lavare in tutta tranquillità il bucato per tutta la famiglia. La velocità di centrifuga è variabile, così da poter personalizzare il lavaggio in base alle esigenze.


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Nella scelta verificate i programmi di lavaggio disponibili

lavatrice programmi di lavaggio Ciascun modello di lavatrice è dotato di particolari programmi di lavaggio pre-impostati, pensati per far sì che a seconda della natura degli indumenti del carico di bucato (colorati, bianchi, delicati, ecc.), il lavaggio sia sempre bilanciato e non comporti un deterioramento dei tessuti né un utilizzo eccessivo di acqua ed energia.

Generalmente, questi programmi sono fissi, ma esistono anche modelli di lavatrice all’interno dei quali è possibile agire personalizzando manualmente i vari programmi, andando a modificare l’intensità, la temperatura dell’acqua, il numero di giri, la durata del lavaggio o calibrare l’intero lavaggio sul tipo di tessuto che stiamo andando a inserire nel nostro elettrodomestico.



In particolare, modificando l’intensità del lavaggio si interviene sul dosaggio del detersivo ed è possibile ad esempio attivare la funzione prelavaggio nel caso di macchie particolarmente ostinate sui tessuti. Agire sulla temperatura significa invece calibrarla a seconda del tipo di tessuto: coi capi delicati non si va oltre i 30-40 °C, nel caso di colori forti si può arrivare fino a 60 °C senza rischiare di scolorirli, mentre nel caso di bucati misti non conviene superare i 30 °C per non incappare nel rischio di far perdere colore agli indumenti (col rischio aggiuntivo che essi si mischino da un capo all’altro). Il numero di giri della centrifuga varia a seconda delle esigenze di asciugatura e stiratura. La durata è modificabile a seconda del tipo di lavaggio e delle esigenze di tempo (capita spesso che ci sia bisogno di un lavaggio rapido).



Alcuni modelli, grazie alla presenza di particolari sensori all’interno del loro cestello, sono addirittura in grado di riconoscere quantità e qualità del bucato, calcolando in autonomia il programma più adatto per quantità d’acqua, temperatura e centrifuga.

La partenza ritardata permette invece di programmare l’inizio del lavaggio andando ad usufruire delle ore notturne nell’arco delle quali il consumo energetico è minore.

Esistono infine programmi appositamente studiati per i delicati, per lavaggi molto brevi ed economici in fatto di consumi (20, 30, 40 minuti massimo) e programmi anti-piega o stiro-facile per evitare la formazione di pieghe nei tessuti andando a sfruttare il movimento rotatorio del cestello e facilitare la successiva fase di stiro.

A proposito di programmi specifici, alcune lavatrici presentano programmi dedicati a un unico tessuto (cotone, delicati, jeans, lana, sintetici, seta…) che vi torneranno utilissimi qualora doveste fare bucati “monotematici”, composti cioè da indumenti tutti del medesimo tessuto. In questo caso sareste certi di poter contare su un lavaggio progettato e programmato appositamente per essi.

Ultima, ma non certo per importanta, la funzione “Memory”, un particolare programma che memorizza tutte le combinazioni di scelta precedentemente effettuate dall’utente per determinati bucati per poi riutilizzarle nuovamente tutte le volte che ce ne sia bisogno in seguito.



La lavasiuga Candy GVSW45 385DWC-01 ha un cestello da 8 chilogrammi per capacità di lavaggio e di 5 chilogrammi in fase di asciugatura; questo modello può essere programmato direttamente da smartphone, tramite il quale è possibile anche scaricare nuovi programmi per personalizzare i lavaggi e ricevere utili consigli su come impostare i propri bucati.


Quali sistemi di sicurezza deve avere la lavatrice

Quali sistemi di sicurezza deve avere la lavatrice Per lavorare bene, una lavatrice deve farlo in sicurezza. È per questo motivo che tali elettrodomestici sono dotati di alcuni dispositivi pensati per renderne il funzionamento più efficiente e affidabile. Il problema da tenere a bada è fondamentalmente uno: quello delle fuoriuscite d’acqua con conseguente allagamento del locale o contatto diretto con i fili della corrente elettrica.



Tra i dispositivi di sicurezza in dotazione di una lavatrice troviamo il sensore anti-trabocco (tramite il quale un sensore controlla il limite massimo di acqua nel cestello e ne blocca l’erogazione qualora tale livello venga superato, evitando così il pericolo di allagamenti), la funzione anti-allagamento (l’obiettivo è lo stesso del sistema anti-trabocco, e può essere definito come una sorta di paracadute del precedente qualora esso non abbia operato nel modo corretto) che blocca la lavatrice nel caso di effettiva fuoriuscita d’acqua dall’elettrodomestico e la funzione acqua-stop, che blocca la macchina nel caso di guasti ai tubi di carico e scarico.



In foto, la lavasciuga FH4U2TDH1N di LG, dotata di programma specifico per il lavaggio di capi sportivi. Il carico del cestello è di 8 chilogrammi per il bucato (che si riducono a 5 chilogrammi per l’asciugatura) e può arrivare fino a 1400 giri al minuto della centrifuga.


La classe di efficienza energetica

La classe di efficienza energetica In linea con un’opinione pubblica e delle politiche di governo molto attente alla questione ambientale e all’impatto che il nostro stile di vita ha sul pianeta, le case produttrici di elettrodomestici hanno posto sempre più attenzione alla questione dei consumi energetici. Un apparecchio di alta classe energetica non perde nulla in fatto di efficienza di lavoro, ma permette di consumare meno acqua, meno energia e di conseguenza di far del bene all’ambiente andando parallelamente a risparmiare in bolletta.



Le lavatrici hanno ridotto considerevolmente i loro consumi negli ultimi anni. Per conoscere la classe di efficienza energetica a cui fa riferimento ciascun modello è sufficiente visionare l’etichetta energetica, obbligatoria per legge per tutti i modelli in commercio, sulla quale è riportata una scala che va da D (la peggiore) ad A, A+, A++ e A+++.

Dal momento che le lavatrici consumano la fetta maggiore di energia per riscaldare l’acqua, un buon consiglio è quello di preferire sempre e comunque programmi che non superino i 40 °C (ricordate inoltre che durante l’energia costa di meno dalle 19 alle 8 durante i feriali e durante i fine settimana e i giorni festivi).



La lavatrice a oblò L9FEC969S 9000 di AEG è in grado di filtrare e addolcire l’acqua prima che essa venga in contatto con il bucato e vanta una classe di efficienza energetica A+++. I programmi di lavaggio sono 10, la capacità del cestello è di 9 chilogrammi; inoltre dispone del sistema ÖKOMix, che permette ai detergenti di pre-miscelarsi con l’acqua e dell’opzione ProSteam per sfruttare la potenza igienizzante del vapore sui capi.


La guida completa alla scelta della lavatrice: Dove comprare la lavatrice

dove comprare la lavatrice Fino a qualche anno fa per acquistare una lavatrice era obbligatorio recarsi fisicamente presso il punto vendita dell’azienda produttrice prescelta o all’interno dei grandi centri commerciali che ci offrivano (e che ancora oggi continuano ad offrire) una vasta scelta suddivisa fra i vari brand.

Oggi è possibile acquistare i propri elettrodomestici direttamente online: ci sono e-commerce qualificati e affidabili su cui acquistare in tutta sicurezza, o grandi piattaforme come Amazon, alle quali i brand decidono di appoggiarsi in ottica di e-commerce.



Quale metodo conviene seguire?

Fare alla vecchia maniera e recarsi di persona presso il punto vendita ha una serie di lati positivi non trascurabili: innanzitutto è possibile osservare la lavatrice (o le diverse lavatrici fra le quali siamo indecisi) con i propri occhi e approfittare della consulenza di personale qualificato che saprà guidarci nella scelta.

Dall’altro lato va detto che, al di là della “scomodità” di recarsi fisicamente sul luogo di acquisto piuttosto che seguire tutta la procedura da casa davanti al proprio computer, i prezzi online sono tendenzialmente più bassi di quelli in loco. Il rovescio della medaglia è ovviamente quello di non poter visionare il prodotto coi propri occhi e doversi accontentare della schede riassuntive presenti sul web senza poter fare domande mirate al personale in carne e ossa.

Se siete ferrati in materia e conoscete bene le prestazioni e le specifiche della lavatrice in questione, comprare online rappresenterà un grosso vantaggio; se invece avete ancora bisogno di delucidazioni e preferite osservare il vostro futuro elettrodomestico da vicino, il consiglio è quello di recarvi di persona presso il punto vendita più vicino a casa vostra.



In foto, la lavatrice a carica frontale WLT24427IT di Bosch, con capacità di carico del cestello di 6,5 chilogrammi e sistema EcoSilence Drive, con motore Inverter molto silenzioso, tanto da raggiungere i soli 52 decibel massimi durante l’utilizzo. Il sistema VarioPerfect permette di scegliere se rispamriare fino al 65% del tempo con l’opzione TurboPerfect, o fino al 50% di energia con EcoPerfect. La classe di efficien