Scopri pro e contro dei materassi in lattice

- 25 novembre 2019

Le caratteristiche dei materassi in lattice

Quali sono i pregi e i difetti dei materassi in lattice? Per rispondere, dobbiamo innanzi specificare che esistono i materassi in lattice naturale e i materassi in lattice sintetico. Il lattice naturale è una sorta di resina vegetale ricavata da alcune piante tropicali, il lattice sintetico è invece ottenuto tramite la polimerizzazione di idrocarburi come il polietilene.

Le due tipologie di materassi hanno diversi e importanti punti in comune: sono molto elastici, quindi si adattano perfettamente al corpo, sostengono in modo ottimale l’apparato muscolo-scheletrico e permettono anche di mantenere la spinga dorsale in una posizione corretta durante il sonno; quando il carico cessa, ritornano subito alla loro forma iniziale.

I materassi in lattice, sia naturale che sintetico, sono inoltre traspiranti (agevolano cioè la circolazione dell’aria all’interno dell’imbottitura), igienici, anallergici, antibatterici e anti-acari. Attenzione, però: nel caso di quelli naturali al 100 per cento, se non si effettua una regolare manutenzione, c’è il rischio che possano formarsi muffe e funghi.

Rischio che non sorge, invece, nel caso del lattice sintetico. Questo il motivo per cui molti scelgono materassi composti da lattice naturale, sì, ma anche da una percentuale di lattice sintetico. E ricordiamo pure che il lattice sintetico è più durevole e stabile, ma quello naturale è più flessibile. In foto il materasso in lattice naturale Premium di Permaflex.

Materasso in lattice o in memory foam? Materiali a confronto

Come scegliere tra materasso in memory foam oppure in lattice?
Scopriamo i pregi e i difetti dei due al fine di optare per una scelta adeguata:

  • Materasso in lattice: questa tipologia di materasso si ottiene dalla resina dell’albero della gomma denominato Hevea Brasilensis, raffinata, poi vulcanizzata, fino ad arrivare ad ottenere la schiuma di lattice. Ha subito un grande incremento di utilizzo nel decennio passato, a partire dagli anni ’90 sostituendo sempre più i materassi ortopedici a molle. In foto: materasso con struttura interna in pura schiuma di lattice, composta da una lastra di 18 cm a 7 zone di portanza, Biofresh di Ennerev.

Caratteristiche: eccellente grado di traspirabilità grazie alla struttura alveolare interna che permette dell’aria un’adeguata circolazione interna. Il lattice è naturale, elastico, in grado di reagire alla pressione del corpo sdraiato per contrastare adeguatamente le spinte pressorie, per poi tornare nella forma originaria. È un materiale ipoallergenico, con trattamenti antiacaro e antibatterici.

Difetti: la durata di un materasso in lattice è di circa 7/8 anni, dopo di che, il materiale inizierà a perdere elasticità e la capacità di ritornare alla forma originaria. Inoltre, è non indicato per gli individui allergici al lattice. Il lattice poi, si presta maggiormente ad essere infestato da funghi e muffe, nonostante il prodotto sia stato sottoposto ad un trattamento anti muffa. Per concludere, i costi sono più alti dei materassi in memory foam, considerata stessa dimensione e soglia qualitativa.

  • Materasso in memory foam: questa tecnologia di produzione materassi è molto più recente di quella in lattice. Si tratta di una schiuma di poliuretano viscoelastica che caratterizza la lastra superiore del materasso. La schiuma a memoria di forma è un materiale termosensibile al calore prodotto dal nostro corpo. Per questa caratteristica, il materasso avrà la capacità di modellarsi nella maniera più adeguata seguendo il profilo corporeo e il peso del corpo. È particolarmente adeguato a chi:
  • deve restare allettato per molto tempo,
  • soffre di problemi di circolazione,
  • presenta problemi alle articolazioni,
  • soffre di problemi alla circolazione sanguigna.

Caratteristiche: il materasso in memory è anallergico al 100% grazie al materiale, poliuretano sintetico. E' difficilmente attaccabile dagli acari, da muffe e funghi, caratteristiche che a differenza del lattice, lo rendono molto più duraturo, per un periodo che può andare dai 10 ai 20 anni, previa corretta manutenzione, come spesso garantiscono le case produttrici. In foto, materasso in memory foam Evopure di Ennerev e Dorelan modello Origin cs.

Difetti: attenzione alla scelta del prodotto, poiché proposte di bassa qualità tendono a scaldare a contatto con il calore del corpo e possono emanare avere odore poco gradevole appena aperto. Inoltre, data la loro lenta capacità di tornare alla forma originaria, risulteranno piuttosto scomodi per chi cambia posizione repentinamente durante il sonno implementata da un supporto rete non adeguato al materasso.

Come riconoscere un buon materasso in lattice

Esistono differenze sostanziali tra le diverse tipologie di materassi in lattice che ne variano anche la qualità. Quando parliamo di lattice dobbiamo sapere che esiste quello naturale e quello di sintesi: il lattice naturale è denominato “origine naturale” solo se contiene almeno l’85% di lattice naturale e l’anima presenta un’altezza di almeno 10 cm.
Ecco le differenti tipologie di materiale definite da una specifica circolare e le loro caratteristiche al fine di riconoscere un buon materasso:

  • Materassi in lattice naturale: caratterizzato da lattice naturale ricavato dall’Hevea. Esempio ne è il materasso Kipli, in foto, 100% lattice di origine naturale. Se non è presente la dicitura “naturale” potrebbe anche essere lattice sintetico, sempre in spessore minimo di 10 cm;
  • materassi lattice sintetico: caratterizzato da polimeri sintetici;
  • materassi in schiuma di lattice: viene ottenuta per coagulazione e vulcanizzazione di una emulsione di lattice che può essere sia sintetico sia naturale, miscelato con aria;
  • anima del materasso: è il cuore del materasso, un blocco che assicura il sostegno fondamentale all’utilizzatore.

Per i materassi di qualità inferiore che non abbiamo almeno l’85% di lattice naturale ed un’altezza di almeno 10 cm, troveremo le seguenti diciture:

  • materasso in lattice,
  • materasso in schiuma di lattice,
  • materasso in 100% lattice naturale,
  • materasso 100% schiuma di lattice ma mai con specificato “origine naturale”.

Come valutare un buon materasso in lattice

Ecco i parametri per valutare un buon materasso:

  • Lattice Talalay e lattice Dunlop: sono i due differenti processi di lavorazione del lattice, definiscono diversi prodotti in termini di comfort. Più diffuso il metodo Dunlop, più costoso il Talalay;
  • Altezza minima: sono differenti le altezze disponibili, a partire dai 10, 12, 14, 16, 18, 20 cm. Più il prodotto è alto, meglio distribuirà e assorbirà il carico, durando nel tempo;
  • Anima: monostrato oppure multistrato. Verificare se l’anima sia realizzata internamente in schiuma di lattice oppure se sia caratterizzata da diversi materiali stratificati è fondamentale per definirne la qualità. Gli stratificati possono essere in memory, cocco, altri schiumati;
  • Certificazione "Ecolatex": è fondamentale assicurarsi che sia presente la certificazione Eecolatex Eco-Standard” per avere garanzia di salubrità rispetto alla presenza di sostanze dannose per la salute. Se non presente richiedere altre certificazioni;
  • Sfoderabile: requisito fondamentale per garantire facilità di pulizia e manutenzione;
  • Provare sempre: sdraiarsi e provare il materasso per qualche minuto è un metodo infallibile per definirne a reale comodità. Inoltre, il consiglio è provarlo in diverse posizoni, di schiena, di lato, a pancia in giù.

Quando è indicato un materasso in lattice

I materassi in lattice sono caratterizzati da grande elasticità, tanto da modellarsi perfettamente sotto la pressione del corpo. 
Possiedono buona traspirabilità grazie alle microcelle che vengono a crearsi in stampaggio e sono ideali per chi soffre di allergie a polvere e ad acari. In foto, materasso in lattice modello Delice di Dorelan, con lastra in lattice alta 24 cm, anallergica e antibatterica, lavorata senza produzione di residui tossici.
Il lattice è particolarmente indicato in caso di:  

  • letto a due piazze con utilizzatori di pesi differenti o diverse posture; per chi soffre di mal di schiena e di problemi alla colonna vertebrale;  
  • per chi durante il sonno si muove molto, poiché è un materasso che ritorna alla forma iniziale molto velocemente; 
  • per le persone che soffrono di allergie a polvere o acari. Anche se il lattice è un prodotto di grande qualità, sia in versione 100% naturale, sia in schiuma di lattice, quindi sintetico, nonostante abbia capacità ergonomiche indiscusse, in alcuni casi il suo utilizzo è poco consigliato o addirittura sconsigliato, proprio per le sue caratteristiche tecniche.
     
In foto, materasso in lattice Sevenlife 20 di Marcapiuma.

Le opinioni dei consumatori sui materassi in lattice

Navgando sul web, è possibile trovare forum che trattino di svariati argomenti inerenti materassi, tra cui quelli in lattice.
Raccogliendo svariate opinioni dei vari fruitori, possiamo riportare diverse valutazioni in relazione a differenti parametri quali :

  • la marca di produzione,
  • la tipologia di lattice,
  • la qualità in relazione al costo finale del prodotto,
  • la comodità e la praticità di manutenzione
In un post, citano i materassi Fabricatore asserendo di averne uno in lattice utilizzato da sei anni, acquistato durante una prova in casa propria, effettuata dal rappresentante: commento decisamente positivo, anzi, consigliatissimi anche i cuscini in lattice.
In altro post, viene consigliato il materasso in lattice poiché adatto per gli allergici, dichiarando che a differenza dei genitori che hanno acquistato in lattice naturale, anche il lattice sintetico è molto valido.
Ecco poi, un responso negativo: materassi in lattice sconsigliati poiché secondo il fruitore, non permettono una buona traspirazione se non mediante una quotidiana manutenzione. Inoltre, si asserisce che traspirando poco favoriscono lo sviluppo di funghi e muffe. In questo caso il consiglio è di preferire materassi a molle insacchettate.
Altro forum, altro parere, dove si dice di fare molta attenzione prima dell’acquisto poiché il materasso in lattice richiede molta manutenzione per garantire le caratteristiche originarie di qualità. Inoltre, si definisce il lattice come materiale piuttosto umido, quindi bisognoso di aerazione frequente.
In diversi forum viene consigliato l’acquisto di materassi Fabricatore, Dancor e Dorelan, poiché di ottima qualità, e indicato come assolutamente valido il lattice per le caratteristiche anallergiche e antiacaro.
Altro forum, caratterizzato però dalla presenza di personaggi del settore. In questo caso, dopo una breve disquisizione sulle diverse tipologie di lattice, sintetico e naturale, esperti garantiscono che anche un materiale sintetico può essere di alta qualità garantendo sonni sicuri e tranquilli, anche non al 100% in lattice naturale ma con caratteristiche decisamente simili. Viene però ricordato al consumatore che il lattice è sempre meno in uso per via dei materassi memory foam, che stanno prendendo il sopravvento per la semplicità di utilizzo e la manutenzione praticamente quasi assente, a differenza del lattice.

Quando è da evitare il lattice

Il lattice è sconsigliato a chi:

  • è allergico al lattice o anche solo sensibilità al materiale. Se poi per altre motivazioni è necessario ricorrere ad un materasso in lattice, si può ricorrere al lattice sintetico, poiché caratterizzato da polietilene, che vede caratteristiche fisiche simili al lattice naturale
  • è sensibile o allergico a muffe e funghi, poiché se non correttamente manutenuti, potrebbero nel tempo formarsi all’interno
  • non ha tempo da dedicare alla manutenzione del materasso, poiché il lattice richiede aerazione frequente almeno una volta a settimana e privo di lenzuola, essere girato sottosopra e ruotato testa piedi ogni 20 giorni o al massimo un mese ma soprattutto, non va mai bagnato.